Nell’era pre-coloniale, sull’isola dell’Eelam, attualmente nota come Sri Lanka, i Tamil e Cingalesi governavano separatamente i loro territori, mantenendo la propria lingua, cultura, patrimonio, arti e modi di vivere. Prima dell’arrivo degli Europei, sull’isola coesistevano diversi regni, inclusi quelli nel nord-est, come il regno degli Eelam Tamil.
“Due differenti nazioni, di un periodo molto antico, si sono suddivisi l’isola: i cingalesi l’entroterra al sud ed ovest dal fiume Wallouwe a Chilaw, i tamil che possiedono i distretti del nord ed est. Queste due nazioni differiscono completamente nella loro religione, lingua ed abitudini.”
Sir Hugh Cleghom, Segretario Coloniale Britannico, giugno 1799
L’isola venne colonizzata da diversi: olandesi, portoghesi e inglesi, questi ultimi unirono i regni per la loro facile amministrazione.
Dopo il termine della colonizzazione europea, il 04 febbraio 1948, i britannici lasciarono l’isola senza ripristinare l’equilibrio politico preesistente tra la nazione Eelam Tamil e la nazione Cingalese, causando un cambiamento di potere a favore dei cingalesi.
Il 4 febbraio 1948 è considerato dal governo dello Sri Lanka come un giorno di liberazione dal dominio britannico. Tuttavia, per il popolo Tamil, è tutt’altro che una celebrazione, è solo un cambio dei colonizzatori. Il 4 febbraio è ricordato da tutti i Tamil nel mondo come il “Black Day”, una giornata di lutto. È proprio dall’indipendenza dell’isola che ha preso avvio il processo genocida del governo dello Sri Lanka, il cui obiettivo è l’eliminazione totale di un’ intera etnia.
Dall’indipendenza dal dominio britannico, il governo dello Sri Lanka ha perpetrato un genocidio in varie forme. Questa campagna genocida continua, come testimoniano numerosi eventi volti alla distruzione e cancellazione della storia della cultura e della nazione Eelam tamil. Mullivaikkal rappresenta l’apice di questo genocidio, durante il quale il governo dello Sri Lanka ha massacrato migliaia di civili Tamil.

L’indipendenza dovrebbe essere festeggiata solo da popoli o nazioni che hanno ottenuto la libertà, e non in contesti di oppressione, discriminazione o sfruttamento da parte di invasori. Per tale motivo, il 4 febbraio non rappresenta una giornata di celebrazione, bensì un giorno di lutto: il “Black Day” per il popolo Eelam Tamil.

